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Mercoledì, 17 Dicembre 2014 11:41

Chiude la Campagna Nazionale Qualità 2014 del Gruppo Galgano e rilancia per il 2015. Serie di i Convegni con le testimonianze di ABB COMEM, ABOCA, AVEPA, ICM INDUSTRIAL, ISTITUTO LUCA PACIOLI, MAGNETI MARELLI, GRUPPO SANPELLEGRINO, ZAMBON, WHIRLPOOL

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Chiude la Campagna Nazionale Qualità 2014 del Gruppo Galgano e rilancia per il 2015

 

IL VALORE ETICO DELLA QUALITA’:

 

TESTIMONIANZE  ABB COMEM, ABOCA, AVEPA,  ICM INDUSTRIAL, ISTITUTO TECNICO STATALE LUCA PACIOLI, MAGNETI MARELLI, GRUPPO SANPELLEGRINO, ZAMBON, WHIRLPOOL

 

Una campagna di comunicazione condivisa da centinaia di aziende e una serie di incontri per dibattere di qualità e innovazione a beneficio del nostro Paese

 

Milano, 17 dicembre 2014 – Il valore etico della qualità è stato il tema portante della Campagna Nazionale Qualità  2014 promossa dal Gruppo Galgano e condivisa da centinaia di aziende di ogni settore e dimensione per ricordare, e dibattere insieme, l’importanza e il valore strategico della Qualità per lo sviluppo culturale, sociale ed economico del nostro Paese.

La Campagna è un vero e proprio Movimento della Qualità  raccontato nei suoi 26 anni di storia (il libro), che rilancia per il 2015 e che sta già raccogliendo le prime adesioni delle aziende italiane per la prossima edizione. Il report dell’edizione 2014 http://www.galganogroup.com/gmq/edizione2014/

Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 02396051- 0239605295

La Campagna è stata anche occasione per una serie di Incontri, sotto il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che hanno visto l’alternarsi di diverse testimonianze aziendali: Abb – Unità Operativa Comem, Aboca, AVEPA, Icm Industrial, Istituto Tecnico Statale Luca Pacioli, Magneti Marelli, Gruppo Sanpellegrino, Zambon, Whirlpool. Tutti esempi concreti che dimostrano come sia davvero possibile mantenere saldi i propri valori al di là delle difficoltà del contesto attuale.

La Qualità ha un valore che va oltre il solo risvolto economico. Perché Valore etico della Qualità? “Perché la Qualità è visione di lungo termine che produce crescita sociale e culturale – ha dichiarato Mariacristina Galgano, amministratore delegato del Gruppo Galgano – E' la stella polare che indica la direzione, crea un legame profondo fra tutte le persone in azienda, è attenzione al cliente, è umiltà di sapersi mettere in gioco sempre. E’ un fattore unificante e di crescita, generatore di un vero e proprio circolo virtuoso di idee e di azioni”.

Il tema generale scelto quest’anno dalla Galgano per caratterizzare la Campagna Qualità è stato infatti: “Vision 2020. Il valore etico della Qualità”  http://goo.gl/G8Vg9d . Un argomento stimolante che, se applicato all’economia e al management, riporta a valori e comportamenti aziendali sui quali devono impegnarsi persone e imprese di ogni settore (privato, pubblico, no profit) perché non si può essere un Paese civile, capace di crescere, se non c’è qualità in ogni ambito della nostra economia e della nostra vita sociale.

La Campagna di Comunicazione Galgano, a cui è stata conferita la Medaglia di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica, ha ottenuto i Patrocini dei Ministeri Sviluppo Economico, della Difesa  e della Pubblica Amministrazione e Semplificazione. E’ una iniziativa ancora unica nel suo genere in Italia e si distingue perché risponde a un richiamo internazionale di ampio respiro; riempie un vuoto culturale e istituzionale rispetto ad altri Paesi; riunisce il tessuto intorno a un valore di carattere sociale un gruppo di sensibilità aziendali; è fonte di aggregazione, di confronto e di arricchimento culturale. Si è tenuta nell’ambito della Settimana Europea della Qualità (10-16 novembre 2014) quest’anno sotto lo slogan “Winning through Quality”  e rappresenta l’Italia nel circuito internazionale dell’EOQ European Organization for Quality.

Il Gruppo Galgano, storica società a capitale interamente italiano fondata dal suo presidente Alberto Galgano nel 1962, è leader nel campo della consulenza di direzione e della formazione manageriale con forte orientamento ai risultati. Nei sui oltre cinquant’anni di attività ha mantenuto l’elemento distintivo di una continua tensione all’innovazione organizzativa.

Silvana Gainotti-Cleide Sisti- Ufficio Stampa GRUPPO GALGANO

02.39605295–335.7350510–Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

SECONDA PARTE

Nota di abstract, riservata alla stampa, relativa agli interventi ai Convegni Galgano organizzati in questo ambito a

  • Milano (26/11) con le testimonianze di Aboca, Istituto Tecnico Statale Luca Pacioli di Crema, Gruppo Sanpellegrino
  • Venaria Reale- TO (26/11) in collaborazione con Magneti Marelli e le testimonianze di ICT Industrial, Magneti Marelli, Whirlpool
  • Vicenza (4/12)  in collaborazione con Zambon e le testimonianze di Abb – Unità Operativa Comem, AVEPA, Zambon

 

Convegno in tema “Il valore etico della Qualità, un fattore chiave per lo sviluppo culturale, sociale ed economico del nostro Paese

  •  Milano, 26 novembre 2014

 Testimonianze: Aboca, Istituto Tecnico Statale Luca Pacioli di Crema, Gruppo Sanpellegrino video spot “Making of…”  http://goo.gl/HToFnp

  • Vicenza, 4 dicembre 2014 in collaborazione con Zambon presso la Health & Quality Factory Zambon

 Testimonianze: Abb – Unità Operativa Comem, AVEPA, Zambon video spot “Making of…” http://goo.gl/jhNqhm

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Intervento Mariacristina Galgano, amministratore delegato - Gruppo Galgano

video http://goo.gl/gf6eUU

Oggi, in un mercato non semplice che spesso crea un diffuso disorientamento, è necessario per le aziende dare un senso alle proprie attività in modo che si generi un legame profondo tra persone e mission aziendale. E’ quindi opportuno riflettere sulla dimensione etica della Qualità che per prima cosa è attenzione e rispetto per il cliente: ognuno di noi è cliente di qualcun altro. La qualità non può, infatti, essere soltanto prescritta dall’alto. Per fare qualità si deve investire nella crescita professionale delle persone avendone pieno rispetto e coinvolgendo la loro mente e il loro cuore .

La Qualità collega in un sistema virtuoso - e quindi etico -  l’azienda, i clienti, il territorio e i fornitori.

L’azienda deve avere l’umiltà di rimettersi sempre in discussione e “salire sulle spalle dei giganti” per cogliere spunti, idee, stimoli da altri settori anche molto lontani da quello del proprio business. Occorre, infatti, avere sempre “sete” di riconoscere con intelligenza quei collegamenti che possono essere utili per il proprio contesto aziendale. L’azienda etica sente anche la responsabilità di coinvolgere i propri fornitori  - un’azione che viene definita di supplier association - per condividere investimenti nell’ottica che si può crescere solo insieme, facendo partnership e senza antagonismo reciproco.

Ma anche il cliente, terzo aspetto del sistema virtuoso, ha delle responsabilità. Ha il dovere, infatti, di far sentire le proprie esigenze in modo civile. Spesso noi ci lamentiamo ma poi non formalizziamo la nostra lamentela in un reclamo all’azienda. Il quarto punto è il territorio con cui occorre fare rete e continuo interscambio: le aziende possono dare cultura e il territorio fornisce importanti stimoli.

La Qualità può essere declinata attraverso cinque dimensioni: il prodotto, il processo, le persone, la sfera manageriale e, infine, quella individuale. In relazione al prodotto, fare qualità significa evitare il superfluo mettendo la tecnologia al servizio delle persone. Spesso ci si dimentica che la vera qualità significa fare bene le cose essenziali, sempre e in modo sistematico, mantenendo la promessa fatta al cliente. Nella dimensione del processo qualità significa lotta agli sprechi: fare le cose giuste la prima volta e far entrare “la voce del cliente” in ogni ambito aziendale lavorando in un’ottica più ampia, inter funzionale. Così facendo, si può anche scoprire che le richieste del cliente sono ragionevoli e, a volte, molo più semplici di quelle che ci si sarebbe aspettati. Nella dimensione delle persone significa dare fiducia ai dipendenti mettendoli nelle condizioni di poter crescere, ricordando sempre il senso del loro lavoro (il perché). Rispetto alla sfera manageriale, qualità significa avere l’umiltà di ascoltare i propri collaboratori e andare “a gemba” ovvero là dove si produce il prodotto/servizio per mantenere il contatto diretto con il cliente. La quinta dimensione della qualità è quella individuale: ognuno di noi deve sentirsi responsabile trovando in se le leve per fare bene il proprio lavoro senza alibi.

Infine per fare continua ricerca di miglioramento occorre leadership. Chi guida questo percorso di miglioramento deve sapere che la qualità sta nei dettagli con la consapevolezza che le persone possono dare il meglio se trattate con rispetto. Rispetto non è solo uno slogan vuoto di senso. Vuol dire fare formazione, favorire la comunicazione interna, agevolare il lavoro delle persone anche nell’ergonomia degli uffici, curare il benessere delle persone, dare loro la possibilità di esprimere opinioni, predisporre contesti che possano stimolare lo sviluppo di talenti, “immergersi” nella realtà aziendale, cercare le cause e non i colpevoli (azione non semplice) e credere che le persone abbiano risorse infinite quando cominciano a pensare.

Prima di tutto, però, la qualità è un atto di rispetto verso se stessi, è un senso forte di responsabilità che deve animare tutti noi come lavoratori e come cittadini.

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Intervento di Massimo Mercati, direttore generale Aboca

video http://goo.gl/EGSbN9

La Qualità deve potersi collocare alla base di un nuovo modo di vedere lo sviluppo della nostra società e di tutti noi. “Crescita qualitativa” è il titolo dell’intervento di Massimo Mercati, direttore generale di Aboca – azienda presente in tredici paesi nel mondo con l’obiettivo di portare innovazione terapeutica attraverso le sostanze naturali gestendo al meglio la complessità della natura, intesa come risorsa da utilizzare in campo farmaceutico. La sua doppia anima è quella di essere contemporaneamente  azienda agricola e realtà farmaceutica di sviluppo in cui la ricerca rappresenta il cuore portante. L’impostazione molto verticale fa si che siano svolte all’interno tutte le fasi: ricerca, coltivazione, produzione, distribuzione fino all’educazione.

Che senso ha investire nell’attuale contesto di mercato? Oggi sembra necessario rivedere il nostro modello di sviluppo. Il valore etico della qualità è l’unica condizione per una crescita sostenibile. Bisogna, però, saper declinare questa visione nella pratica quotidiana in azienda.

Solitamente quando pensiamo alla crescita, lo facciamo in termini quantitativi, di aumento dei consumi. Questo è un modello che, oggi, non può più essere perseguito. Da questa consapevolezza nasce la necessità di trovare un nuovo modello concettuale da declinare in azienda in chiave gestionale, utile per una nuova prospettiva d’insieme: crescita qualitativa, economicamente valida, ecologicamente sostenibile e socialmente equa. Crescita qualitativa significa aumento della complessità, della maturità e della raffinatezza. Crescita qualitativa è anche crescita selettiva (in logica “solo qualcuno ce la farà”) che si pone in un contesto in cui è il consumatore stesso ad essere selettivo. La fiducia diventa, quindi, una leva strategica della competitività e la qualità si pone al centro. Ma per fare che questo si realizzi è necessario che le aziende percorrano la strada dell’investimento in innovazione cercando più valore aggiunto e offrendo qualità e soddisfazione al consumatore. Per Aboca questa è l’unica strada possibile; un concetto che ritorna anche nella vision “Il naturale per la salute, avanzamento tecnologico nel rispetto di uomo e ambiente”.

Investimenti, quindi, in ogni ambito della filiera fatti sui tre piani di innovazione, internazionalizzazione e comunicazione – attraverso i filoni dell’informazione medica, della pubblicità informativa e degli eventi e attività culturali - con un approccio alle risorse umane che si colloca in controtendenza rispetto a quello che accade in molte realtà aziendali: si è deciso portare all’interno le risorse che prima erano in outsourcing con il risultato di aumentare vertiginosamente la motivazione di tutti. In quest’ottica si è data grande attenzione alla ricerca integrata con investimenti fino al 7% di fatturato, all’ampliamento delle coltivazioni e a nuovi stabilimenti di produzione. Si aggiungono investimenti orientati alla crescita delle persone con esperienze, realizzate con il supporto Galgano, di “kaizen promotion office”. Tutto questo per arrivare a fare innovazione di prodotto e di distribuzione anche attraverso lo sviluppo di un nuovo modello di farmacia con il network di farmacie affiliate “Apoteca Natura” (oltre 700 Farmacie in Italia e Spagna) con specializzazione in automedicazione, prevenzione e prodotti naturali.

Fra i risultati ottenuti, quello che maggiormente da soddisfazione riguarda proprio la crescita della fiducia dei consumatori nei confronti dell’azienda. Un traguardo che è stato raggiunto grazie alla regola più importante che l’azienda da sempre persegue “mantenere le proprie promesse”. Una regola che nasce dal rispetto di tre valori chiave che caratterizzano la gestione aziendale sin dalla sua fondazione: la coerenza rispetto alle proprie affermazioni, l’umiltà di accettare il confronto con gli altri, investendo per dimostrare la validità delle proprie idee, il lavoro di tutti che deve essere massiccio sia in termini di quantità che di qualità.

Testimoniano questa filosofia di lavoro anche le parole di Valentino Mercati. “Nella natura c’è tutto. Si tratta di trovarlo, combinarlo nel modo migliore, conservarlo, applicarlo unendo le conoscenze di passato e presente per un nuovo equilibrio tra uomo e natura vantaggioso per entrambi…”

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Intervento di Giuseppe Strada, past principal e di Paola Severgnini e Mariacristina  Pasquali - Istituto Tecnico Statale Luca Pacioli

video http://goo.gl/bWft6x

Il percorso dell’Istituto Pacioli verso la Qualità inizia con il farsi una domanda: come migliorare la comunicazione interna all’istituto tra direzione, studenti, docenti e famiglie? Nel 1992 è la prima scuola che crea la Carta dei Servizi in ottica di trasparenza. Nel 1994 inizia il percorso sulla Qualità anche grazia all’incontro con Alberto Galgano, presidente della Galgano, che con lungimiranza e disponibilità decide di “investire” cogliendo la sfida di applicare la qualità anche nel complesso sistema scolastico. Nel 1998 si arriva alla certificazione ISO 9000.  Pacioli è una scuola che guarda fuori dai confini nazionali non per auto elogiarsi ma per cogliere esempi, modelli e aspetti utili da declinare nella realtà scolastica italiana.

Fare Qualità nella scuola ha permesso di semplificare i processi, di favorire la loro condivisione, di ridurre massicciamente la burocrazia, di creare certezza nelle procedure e migliorare l’efficienza del lavoro. Ha condotto anche a un altro risultato molto prezioso: ha permesso di “liberare il tempo” per lavorare meglio, per essere più motivati, per liberare risorse e, quindi, migliorare.

Questo percorso ha portato l’Istituto a rappresentare l’Italia nell’European Schoolnet per la didattica innovativa e ad essere chiamato dal Ministero a fondare la rete delle Avanguardie educative (21 scuole di eccellenza in Italia). Fra i tanti riconoscimenti ottenuti, occupano sicuramente un posto di rilievo i questionari di soddisfazione sottoposti ogni anno a docenti, alunni e genitori i quali riportano valori sempre molto positivi (dal 70 al 90% di soddisfazione): risultati che raramente si possono trovare nella scuola italiana.

Due sono i progetti di eccellenza che caratterizzano il Pacioli: internazionalizzazione e innovazione tecnologica. Circa dieci anni fa il Pacioli è stato, infatti, fra le prime scuole a rispondere all’esigenza di migliorare il livello d’insegnamento delle lingue straniere. Il progetto si chiama Site Program e va a organizzare nelle scuole lombarde tirocini di neolaureati provenienti da università USA. Nel 2014 sono stati organizzati 56 tirocini e sono stati firmati accordi con 50 università USA: un grande valore aggiunto per la scuola italiana fatto di contatti con culture diverse e stimoli nuovi per gli studenti.

La strada dell’etica viene perseguita anche nelle attività di scambi scolastici portati avanti dal Pacioli con altri paesi in modo da consentire agli studenti di viaggiare e di conoscere nuove culture senza gravare sul budget delle famiglie, spesso appartenenti al ceto medio e senza grandi possibilità di investimenti economici. Sempre in logica di formazione per favorire il futuro ingresso nel lavoro dei giovani studenti, è stata introdotta una nuova disciplina: il “debate” che permette di allenare gli alunni a migliorare il lavoro di squadra, lo scambio d’informazioni, la comunicazione fra individui e abituarli a parlare in pubblico.

Crescita significa anche migliorare l’offerta di formazione per gli studenti. In questa ottica si è voluto investire nella ricerca di soluzioni per individuare una didattica per il futuro. Da questa consapevolezza nasce l’aula 3.0: ogni studente ha un pc personale da portare a scuola in sostituzione parziale o totale del libro di testo. Contemporaneamente tutte le aule sono state attrezzate con pc. L’investimento, non semplice per una scuola pubblica, è stato fatto su tutte le settanta aule disponibili per dare un’opportunità a tutti gli studenti. In questo modo ogni aula è diventata anche un laboratorio con servizi tecnologici integrati. Attraverso un accordo con Google, inoltre, si è creato un dominio Pacioli (Nuvola Pacioli) che permette di scambiare e condividere materiali rendendo più efficace ogni comunicazione. Questo spirito innovativo ha permesso di creare una biblioteca multimediale digitale con tracce didattiche utilizzabili sia da docenti che da studenti.

Si è ripensato anche alla scuola dal punto di vista architettonico. La nuova didattica ha richiesto, infatti, un differente modo di concepire gli spazi fisici in logica di maggiore flessibilità delle strutture per favorire la condivisione, il lavoro di gruppo e un diverso modo di fare lezione. Sono stati introdotti  elementi di arredo modulabili e ciascuna isola di lavoro è servita da dotazione tecnologica (pc e videoproiettore) utilizzabile in modalità singola o interattiva a seconda delle necessità didattiche.

L’Istituto Tecnico Statale “Luca Pacioli” è una realtà scolastica statale. Questo significa che è possibile andare oltre i giudizi e le opinioni negative sul nostro sistema scolastico e fare qualche cosa di concreto e pratico che sia un esempio in positivo per tutti. La scuola pubblica può produrre progetti formativi di qualità se opera in qualità.  Il Pacioli ne è un esempio.

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Intervento di Stefania Montagner, lean director Gruppo Sanpellegrino

 

video http://goo.gl/vGLCbP

La Qualità è un tema di grande attualità tanto che di qualità sembra che non se ne si parli mai abbastanza e non la si pratichi nei fatti con quella sistematicità che, invece, è necessaria. Gruppo Sanpellegrino fa parte del Gruppo Nestle’. Opera nel settore delle bevande e delle acque minerali: più di 3 miliardi di bottiglie vendute all’anno sono prodotte in nove stabilimenti tutti dislocati in territorio italiano con circa 1600 dipendenti e un export in 138 nazioni nel mondo.

Per Sanpellegrino qualità significa dare al consumatore il prodotto che vuole, nel momento che vuole e con la qualità che si aspetta di trovare. Ma la Qualità da sola non basta. Occorre affiancare ad essa la riduzione dei costi. Considerata la situazione di mercato degli ultimi anni, è strategico, quindi, perseguire la riduzione dei costi in modo sistematico acquistando più rapidità nei processi produttivi oltre a creare innovazione.

Cinque anni fa si acquisisce in azienda la consapevolezza che c’è bisogno di un nuovo e ulteriore slancio. Una delle soluzioni perseguite è stata quella di abbracciare un nuovo modo di lavorare: il lean thinking, approccio basato sulla creazione di valore per il cliente attraverso la riduzione degli sprechi (“i muda”) grazie ad attività di miglioramento. Riducendo gli sprechi si migliora la qualità. Tipicamente nelle aziende può capitare che l’80%-90% delle attività, realizzate per il cliente non siano da lui considerate a valore aggiunto. In questa situazione, bisogna comprende che se si vuole migliorare si deve procedere di pari passo anche con il coinvolgimento delle persone

Gruppo Sanpellegrino ha scelto di agire su tre fronti: persone, sviluppo mentalità e strumenti (la cassetta degli attrezzi) da utilizzare all’occorrenza: visual management, value stream mapping, sistema di misure, problem solving/5 perché. Gli strumenti di visualizzazione delle attività, in modo particolare, hanno permesso di rendere visibile a tutti, non solo ai manager, lo stato di avanzamento di ciascun lavoro migliorando la condivisione e la comunicazione fra uffici e fra le aree. L’operatore può, così, capire in modo immediato come anche lui debba e possa contribuire alla finalizzazione di un progetto.

L'etica è anche la consapevolezza che ogni persona è responsabile della Qualità. Lungo tutto questa catena ci sono persone che possono “fabbricare la qualità” oppure la possono distruggere. Questo messaggio è importante per sviluppare un senso diffuso di consapevolezza fra il personale in modo che ognuno di loro sappia che è responsabile del livello di qualità finale. Lo spreco più grave, infatti, è proprio quello dell’intelletto. La domanda che il management deve farsi è se utilizza al meglio le persone, se le mette nelle condizioni di esprimere le proprie idee, se le rende orgogliose di quello che fanno, se investe in una reale e continua formazione. Perché lo spreco di intelletto non è solo quello dei talenti ma è anche e soprattutto quello delle persone normali che non sono messe nelle condizioni per esprimersi al meglio. 

Il progetto, voluto da Nestle’ e condiviso subito da Gruppo Sanpellegrino come azienda pilota, si chiama “Nestle’ Continuus Excellence”. Si aggiungono tre numeri dal significato strategico: “0, 1,100: zero sprechi, una squadra e 100% coinvolgimento”. Il metodo lean thinking, applicato in azienda con il supporto Galgano, ha fatto raggiungere risultati davvero sorprendenti. Cambiando modo di pensare e di agire con giuste dosi di volontà, metodo, disciplina e rigore, anche i risultati hanno iniziato a cambiare.

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Intervento Elena Zambon, presidente - Zambon

 video http://youtu.be/J5wOOguK4SY

La Qualità è fondamentale in un settore come quello farmaceutico che ha la grande responsabilità di occuparsi della salute delle persone Questo significa investire continuamente in tecnologie produttive sofisticate, ma non solo. È altrettanto importante investire anche sui collaboratori, affinché sentano in modo convinto la necessità di trasformare regole e procedure in comportamenti coerenti, indispensabili per garantire una salute di Qualità.

“Ci occupiamo della salute delle persone attraverso un approccio scientifico e tecnologico valorizzato da un’organizzazione flessibile” la vision di Zambon con la consapevolezza che chi lavora in questa azienda è al servizio di qualche cosa di molto più grande che riguarda la salute delle persone e il futuro di tutti noi.

E’ strategico, inoltre, essere all’avanguardia e avere continuità: una visione di lungo periodo per essere persistenti nelle scelte aziendali. Per Zambon, infatti, l’impresa è - e deve essere -  un bene collettivo con un forte valore sociale collegato al fatto di essere strumento di benessere verso la società.

Il concetto d’impresa integrale, che guida ogni decisione dell’azienda, nasce dalla forte consapevolezza che bisogna valorizzare il lato umano dell’impresa per farla vivere al di là e oltre il semplice risultato di business. Il mantenere ben saldi questi valori fondanti implica il presupposto della condivisione  come leva per attivare una vera e propria leadership diffusa per una responsabilità etica che permea tutti i livelli aziendali.

La necessità di prendersi la responsabilità di fare e agire nell’oggi è fortemente connaturato all’essenza dell’azienda. L’ultima lettera del nome Zambon è la “n”. “N” come “now” e come “noi”. L’immagine associata a questi concetti è quella dello specchio: ci specchiamo e vediamo noi stessi. Tutti noi siamo responsabili in egual misura. Un atteggiamento, questo, che è uno stile di vita e di management ma che è anche l’unico modo per affrontare con decisione l’attuale periodo storico caratterizzato da grande incertezza e da rapidi cambiamenti.

Zambon non è solo un marchio. E’ la firma di tutte le persone che lavorano per l’azienda, nessuno escluso. Per questo motivo deve essere firma leggibile, trasparente perché tutti ne devono poter rispondere.  Così come trasparente è l’azienda che apre le proprie porte alla collettività.

Solo attraverso l’etica e la qualità si possono rispettare, con continuità e coerenza, quei valori che hanno fatto nascere e crescere l’azienda difendendo la propria reputazione e quell’idea di fabbrica intesa come luogo di qualità, vissuto non solo da uomini di scienza e d’azione ma anche da tanti sognatori. Perché il mondo, la nostra società, le nostre imprese hanno bisogno anche di sognatori.

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Intervento Fabrizio Stella, direttore generale AVEPA Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura

video  http://goo.gl/wZGz5v 

L’etica pubblica è fondata sui valori di legalità, trasparenza e sostenibilità, oltre che sui princìpi di efficacia ed efficienza dell’attività amministrativa. L’utile di un’organizzazione pubblica si misura sui livelli di performance (qualità del servizio erogato) e di soddisfazione del cliente (qualità del servizio percepita). Per la PA la Qualità non deve essere solo un obiettivo o uno strumento, ma un autentico valoreche integri l’etica pubblica, declinandola in termini di etica (pubblica) della Qualità.

Spendere meglio, non solo meno (spending review) e fare di più con meno (lean government) sono due sfide che AVEPA ha già vinto: grazie ad un approccio orientato alla Qualità, si è iniziato ad innovare i processi (digitalizzazione) e ridotto il consumo di risorse (materiali e immateriali), aumentando l’efficienza complessiva del sistema di erogazione degli aiuti al settore agricolo.

La creazione di valoreper le aziende agricole attraverso il recupero di efficienza dei servizi pubblici dedicati al settore primario è l’obiettivo primario di AVEPA. Qualità è sinonimo di semplificazionesia nella gestione dei processi interni che nell’erogazione del servizio al cliente: ridurre glioneri burocratici dell’attività amministrativa per guadagnare tempo da investire nell’innovazione e far risparmiare tempo agli agricoltori da impiegare nel lavoro in azienda, anziché negli uffici pubblici.

Le attività dell’AVEPA sono orientate, quindi, a criteri strettamente collegati: la continuità nell’efficienza dei pagamenti e l’innovazione dei processi. Il rischio che la burocrazia si chiuda in un recinto fatto di mera esecuzione di funzioni dettate da regolamenti, leggi e disposizioni varie è sempre più attuale. Per questo motivo l’Agenzia ha scelto una strada diversa, ponendosi l’obiettivo di adeguarsi alle necessità dei propri clienti, a partire dalle aziende agricole che serviamo. “Noi non ci arrendiamo alla logica del «si è sempre fatto così», perché la resistenza al cambiamento porta inevitabilmente alla stasi, se non addirittura alla decrescita.”

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Intervento Nicola Ronzan, operations manager Abb – Unità Operativa Comem 

video  http://goo.gl/QVkQCB

Una nuova percezione della Qualità ha caratterizzato e sta caratterizzando in questi anni il percorso di Abb – Unità Operativa Comem, società fondata nel 1962 e acquistata da Abb nel 2010: Qualità non solo di prodotto ma anche Qualità come servizio al cliente.

 

La sfida dell’implementazione della Qualità è stata affrontata seguendo tre direttive che si sono rivelate strategiche: la cultura aziendale, il metodo e le tecniche di miglioramento (e di coinvolgimento). Si è entrati nell’ordine di idee che occorresse migliorare. Si è capito che solo la piena consapevolezza da parte di tutti della necessità di questi miglioramenti a livello di qualità e servizio al cliente avrebbe portato alla loro risoluzione.

Il primo passo, quindi, è stato quello di misurare i dati. Si è deciso di misurare sistematicamente proprio quegli aspetti su cui l’azienda viene giudicata dal mercato, definendo qual era la situazione di partenza e stabilendo poi dove si voleva arrivare. Il secondo passo è stata la comunicazione interna all’azienda. Oltre alla misurazione più sistematica si è deciso, infatti, di rendere pubblici a tutta l’organizzazione tali parametri per ribadirne l’importanza. Gli stessi risultati positivi conseguiti sono stati poi pubblicati nella intranet del gruppo con un’ampia diffusione ed elevate visualizzazioni.

Si è anche rafforzata la consapevolezza di come l’adozione di un metodo e di tecniche rigorose siano fondamentali per poter registrare effettivi miglioramenti in azienda. E’ altrettanto importante, però, formare le persone perché possano proseguire su questo percorso anche nel lungo periodo.  E questo è possibile coinvolgendo il proprio personale perché – come insegna il Toyota Production System - la tecnica in sé, anche se efficace, risulta sterile se non viene applicata da persone motivate a farlo.  Gli obiettivi di miglioramento - piccoli o grandi che siano - si raggiungono e soprattutto si mantengono nel tempo quando i risultati numerici positivi sono ottenuti con la motivazione, il coinvolgimento e la soddisfazione di tutte le persone.

La Qualità, che sia Qualità di Prodotto o Servizio al Cliente, si raggiunge e la si mantiene nel tempo solo se diventa fondamento della cultura aziendale. Qualità, infatti, è informazione e conoscenza diffusa all’interno di tutta l’organizzazione, è formazione e motivazione delle persone, affinché ogni lavoratore possa comprendere l’importanza del risultato (non solo quello economico) e sia motivato a contribuire al suo raggiungimento

 

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Convegno in tema “Costruire il futuro attraverso l’Innovazione. Esperienze e metodologie per accelerare la crescita” (Venaria Reale – TO, 26 novembre 2014) in collaborazione con Magneti Marelli

Testimonianze: ICT Industrial, Magneti Marelli, Whirlpool

 

Interventi del Gruppo Galgano e delle testimonianze aziendali

Intervento di Nello Pucillo –Direttore Generale del Gruppo Galgano in tema “Le caratteristiche di base per un processo d’innovazione sistematica”

L’innovazione è ormai da molti considerata come l’unica vera leva competitiva in grado di garantire sopravvivenza e sviluppo alle aziende italiane. Sempre di più inoltre si è rafforzata la convinzione che la capacità delle aziende di essere innovative, non è tanto legata a fattori esterni, quanto alla capacità dell’azienda stessa di creare un contesto e dei processi in grado di generare innovazione sistematica. Per questo motivo, all’interno delle aziende, l’innovazione non può essere un fatto episodico, ma deve diventare unprocesso sistematico che consenta di generare con continuità, ad un costo competitivo, innovazione continua di prodotto o di processo.

Innovare ma come? I limiti dell’approccio attuale

Il processo d’innovazione è vissuto, in gran parte delle aziende, in maniera estemporanea e scaturisce spesso da fattori contingenti (azioni dei competitors, evoluzioni legislative, opportunità del momento ecc..). Sul fronte organizzativo interno invece l’innovazione è sovente legata alla genialità/competenza di pochi e confinata in ambiti esclusivamente tecnici.

Un approccio rivoluzionario all’organizzazione del processo di innovazione

Traendo spunto dalle best practices la presentazione in oggetto intende dare un contributo alla comprensione del processo di innovazione, attraverso una rapida esplorazione di quattro aspetti fondamentali legati ad esso:

  • Il network delle conoscenze aziendali (La finestra sul mondo)
  • Il knowledge management e il knowledge sharing in azienda
  • Il coinvolgimento delle risorse
  • L’organizzazione e la leadership del processo

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Intervento diLuigi Piero Ippolito – VP Innovation  Magneti Marelli in tema “L’innovazione nell’ambito del B2B (Business to Business)”

 

Negli ultimi anni, nell’ambito del B2B, il processo d’innovazione ha subito un vero e proprio cambio di paradigma.

Le evoluzioni di scenari intercettati o ipotizzati dalle aziende che si rivolgono direttamente agli end users hanno sempre più bisogno di essere rapidamente e adeguatamente sostenute dall’intera catena del valore. Di qui la necessità di organizzare un processo capace di integrare la ricerca di opzioni tecnologiche innovative, la coerenza con le esigenze intercettate e le scelte strategiche dei brand di riferimento. L’esigenza di sviluppare concept innovativi e rapidamente disponibili diventa fondamentale, enfatizzando la necessità di organizzare un processo d’innovazione che sia alimentato sia dall’esterno che dall’interno, capace di canalizzare in maniera efficace idee, know how e tecnologie. L’intervento descriverà come Magneti Marelli è impegnata a dare risposta a questo obiettivo.

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Intervento di Pierluigi Petrali – Whirlpool Operation Center Of Excellence - Manager, Manufacturing R&D in tema “Technology forecasting”

Alla base di ogni decisione che prendiamo c'è sempre una considerazione sul futuro: essa può essere inconscia o strutturata, basata su dati oppure su sensazioni, convinzioni, pregiudizi. Però essa è lì e condiziona nel bene o nel male le nostre azioni. Solo in alcuni campi specifici la scienza del forecast si è sviluppata notevolmente: basti pensare alle previsioni meteorologiche o a quelle sul traffico, e a quanto oggi sia per noi familiare decidere il giorno della partenza per un viaggio basandoci su queste previsioni. Nel campo della tecnologia la mancanza di un approccio stabile e di una diffusa cultura ha finora relegato le attività di previsione tecnologica a qualche sporadico caso. Per far fronte a questa situazione Whirlpool, Politecnico di Milano e altri partner europei hanno dato vita a FORMAT, un progetto finanziato dalla Comunità Europea sotto il programma Marie Curie - IAPP, volto a definire una innovativa metodologia di "technology forecasting" che possa essere utilizzato dalle aziende per meglio supportare le decisioni legate alla ricerca, innovazione, sviluppo o utilizzo delle tecnologie. Nell'intervento verranno presentati i presupposti che hanno generato il progetto, i requisiti iniziali e le fasi principali della metodologia corredate da casi reali.

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Intervento di Angelo Cavazzana – General Manager -  ICM Industrial, in tema “Innovazione - massimizzare le opportunità e ridurre il rischio: Technology Assessment & Technology Intelligence”

L’innovazione sistematica coinvolge in modo trasversale e ampio le diverse funzioni aziendali, e deve essere supportata da processi in grado di integrare informazioni ed input di varia natura e provenienza.

Vi sono due priorità: da una parte l’esigenza di garantire la coerenza tra il portafoglio degli asset tecnologici dell’azienda ed i prodotti o processi oggetto di innovazione, dall’altra quella di essere in grado di esplorare le opportunità di accesso a nuove tecnologie e partner tecnologici individuando in modo consistente quali, dove e come farlo.

Per soddisfare queste necessità un prezioso contributo  viene fornito dal Technology Assessment che fornisce la misura della forza o per converso del rischio del portafoglio tecnologico interno e di quanto sia allineato al business aziendale, e dalla Technology Intelligence fondamentale per individuare i trend tecnologici e brevettuali più rilevanti, i principali settori, mercati di sbocco, top player e potenziali partner.

 

 

 

Dettagli

  • Info: Silvana Gainotti - Cleide Sisti Ufficio Stampa GRUPPO GALGANO t. 02.39605295 – 335.7350510 e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Letto 1934 volte Ultima modifica il Martedì, 27 Gennaio 2015 10:22